Pronti per un appassionante viaggio all'interno del ragionamento umano? L'ultimo libro di Massimo Polidoro, "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento"


Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento. Indagine nell'universo della mente
di Massimo Polidoro
Feltrinelli, maggio 2024

pp. 240
€ 18,00 (cartaceo)
€ 9,99 (ebook)

Chi non conosce Sherlock Holmes, il celeberrimo investigatore, famoso perché in grado di risolvere i misteri più intricati grazie alle sue eccelse capacità di osservazione, accompagnato dal suo fedele assistente Watson e ancora oggi simbolo di razionalità e lucidità? Ma soprattutto, quanti di coloro che lo conoscono non hanno mai desiderato di possedere il suo acume e la sua capacità di ragionamento infallibile (apparentemente) per magari prendere una decisione particolarmente ardua? Ebbene, l'ultimo libro di Massimo Polidoro, uscito nel maggio scorso per Feltrinelli, parte proprio da questo personaggio per avviare una nuova, appassionante indagine sulla mente umana. La combinazione delle due figure è quantomai interessante: se Sherlock, come detto precedentemente, ha fatto del suo fiuto investigativo la sua capacità d'elezione, Polidoro è noto al grande pubblico per il suo operato al servizio della razionalità, avendo ricoperto la cattedra di Metodo Scientifico, Pseudoscienze e Psicologia dell'insolito presso l'Università Milano Bicocca e occupandosi oggi dell'insegnamento di Comunicazione della scienza presso il Politecnico di Milano e l'Università di Padova. Inoltre, tra le tante altre cose, egli è famoso anche per aver fondato, insieme al compianto, ma mai dimenticato, Piero Angela, il CICAP, ovvero il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze. Insomma, sembra proprio che l'abbinata possa essere vincente per ottenere un libro che fa della razionalità la sua bandiera. Ma perché proprio Sherlock Holmes? Cosa vuole indagare stavolta Polidoro? In questo caso, il sottotitolo è più limpido che mai: indagine nell'universo della mente.

Allora, cerchiamo di comporlo noi quel manuale di "istruzioni per l'uso" che ciascuno dovrebbe leggere. Sarà anche un viaggio straordinario che ci porterà a conoscere meglio la macchina meravigliosa che ci portiamo in testa e, di conseguenza, a conoscere meglio noi stessi. (p. 17)

Già scorrendo l'indice vediamo che quella che ci apprestiamo a leggere è un'appassionante trattazione sul funzionamento del nostro cervello; un tema che Polidoro ha già toccato altrove, ma che tuttavia qui trova nuova linfa dall'essere razionale più famoso che esista: Sherlock Holmes. Accompagnati dalle sue citazioni e da precisi e puntuali riferimenti alle opere di Conan Doyle, Polidoro ci porta a scoprire gli autoinganni e le trappole dei nostri ragionamenti. Il tutto, infatti, è reso ancora più coinvolgente dal ricorso a esempi pratici ed esperimenti che Polidoro stesso sottopone ai lettori, facendo comprendere a questi ultimi che nessuno è infallibile, neanche in chi crede di avere lo stesso acume di Sherlock!

Non mancano, naturalmente, rigore scientifico e sobrietà di esposizione, così la trattazione è accompagnata da dati precisi e un corollario di studi, ricerche e scienziati a cui fare riferimento (appuntati in una corposa bibliografia in coda al volume). Inoltre, l'ormai nota capacità di divulgazione e intrattenimento tipica di Polidoro, il quale riesce a coinvolgere e appassionare gli ascoltatori (o lettori), è rafforzata anche dalla struttura del testo, poiché i capitoli di spiegazione si alternano a degli specchietti, intitolati "Un problema da tre pipe", dedicati alla figura letteraria di Sherlock Holmes; in essi si smontano alcune teorie e certi dettagli, ormai diventate canonici, riguardo al personaggio. Ad esempio, lo sapevate che in nessuno dei libri scritti da Conan Doyle si trova l'espressione, ormai famosissima, "Elementare, Watson"? Chi l'ha inventata, allora? O ancora, sapete perché il famoso investigatore viene sempre rappresentato con l'emblematico cappellino coi paraorecchie sollevati? Insomma, come dice lo stesso Polidoro:

Questo libro nasce dall'idea di combinare due mie grandi passioni: l'interesse che nutro da molto tempo per le capacità di ragionamento critico dell'essere umano e la passione per la straordinaria figura di Sherlock Holmes che mi accompagna sin da bambino. (p. 7)

Un libro, quindi, che ci metterà di fronte alle straordinarie capacità dell'arte del ragionamento, facendoci rendere conto degli inganni della mente e degli inevitabili errori in cui è possibile cadere, ma dandoci anche dei pratici e utili suggerimenti (in particolare, in coda al libro) su come condurre un'indagine mentale rigorosa e un processo decisionale limpido e pulito.

Valentina Zinnà